NIS2 in vigore: obblighi concreti per le aziende italiane

Immagina di ricevere una comunicazione dall’ACN — l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale — con una sanzione da milioni di euro perché la tua azienda non ha implementato le misure richieste dalla Direttiva NIS2. Non è fantascienza: dal 18 ottobre 2024 la normativa è in vigore in Italia, le verifiche sono in corso, e per molte organizzazioni gli obblighi concreti restano ancora poco chiari.


Cos’è la NIS2 e perché è diversa dalla NIS1

La Direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) aggiorna la normativa europea sulla cybersicurezza del 2016. Il motivo del cambiamento è semplice: tra pandemia, guerra in Ucraina e proliferazione degli attacchi ransomware alle infrastrutture critiche europee, le regole precedenti non erano più sufficienti.

La novità principale non è solo l’ampliamento dei settori coinvolti — da 7 a 18 — ma il cambio di approccio: dalla compliance formale alla gestione concreta e continua del rischio.


Chi è soggetto alla NIS2

Soggetti Essenziali e Soggetti Importanti

La NIS2 distingue due categorie:

  • Soggetti Essenziali: energia, trasporti, bancario, infrastrutture digitali, sanità, acqua, pubblica amministrazione, spazio. Sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo globale.
  • Soggetti Importanti: servizi postali, gestione rifiuti, chimica, alimentare, dispositivi medici, ricerca. Sanzioni fino a 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato.

In Italia la verifica dell’appartenenza avviene tramite registrazione sulla piattaforma ACN. Se operi in uno di questi settori e non hai ancora verificato la tua posizione, è il primo passo da fare.


Gli obblighi concreti

Governance della cybersicurezza

Il primo obbligo è organizzativo: gli organi di amministrazione devono approvare le misure di gestione del rischio cyber e sono personalmente responsabili della conformità. Non basta delegare tutto all’IT.

Misure tecniche e organizzative

  • Politiche di analisi del rischio e sicurezza dei sistemi informativi
  • Gestione degli incidenti (rilevamento, risposta, ripristino)
  • Continuità operativa e disaster recovery
  • Sicurezza della catena di approvvigionamento
  • Autenticazione a più fattori e crittografia
  • Formazione continua del personale

Notifica degli incidenti

Uno degli obblighi più stringenti riguarda la segnalazione al CSIRT Italia:

  • Pre-notifica entro 24 ore dalla conoscenza dell’incidente
  • Notifica completa entro 72 ore
  • Relazione finale entro un mese

Le sanzioni

Per i Soggetti Essenziali: fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo globale (si applica il valore più alto). Per i Soggetti Importanti: fino a 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato. La normativa prevede inoltre la possibilità di interdizione temporanea dei dirigenti responsabili per i Soggetti Essenziali.


Come prepararsi

  1. Verifica dell’appartenenza — capire se e in quale categoria rientra la propria organizzazione (piattaforma ACN)
  2. Gap analysis — confrontare la situazione attuale con i requisiti della direttiva
  3. Piano di remediation — implementare le misure mancanti in ordine di priorità
  4. Monitoraggio continuo — la NIS2 non è un progetto una tantum, ma un processo permanente

La NIS2 non è solo un adempimento normativo: è l’occasione per costruire una postura di sicurezza reale, che protegge l’operatività dell’azienda prima ancora di evitare le sanzioni.


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